Durante i miei anni di intensa pratica e sperimentazione sul campo, ho baciato appassionatamente centinaia di donne neanche mezz’ora dopo averle conosciute. Ho fatto l’amore con una buona percentuale di loro e… Udite udite! Dopo essermela spassata, a quasi tutte loro, ho confessato di aver utilizzato l’ipnosi!
Secondo te cosa è successo? Mi hanno rovesciato bicchieri di vino in faccia? Mi hanno preso a borsettate o a calci nelle palle? No mio caro amico, niente di tutto questo. Ciò che è successo realmente può sembrare inverosimile ma tutte loro mi hanno ringraziato.
Mi hanno ringraziato sinceramente perchè, qualsiasi cosa abbia fatto loro, le ho fatte star bene e divertire; a differenza dei soliti sfigati che tentano continuamente di infilarsi nelle loro mutande con stratagemmi penosi, imbarazzanti e con i loro modi appiccicaticci.
Ora, a questo punto, tu potresti dire: “d’accordo Rossano, ti credo, tu sei l’esperto e puoi infinocchiarle come vuoi!”.
Bene allora voglio raccontarti le storie di Giovanni e Antonio: due comunissimi rappresentanti del sesso maschile di medio aspetto come potremmo essere io e te. Iniziamo con Giovanni.
Giovanni è il classico tipo che i genitori di una ragazza definirebbero “un buon partito”. Onesto, lavoratore e a 32 anni è già dirigente nell’azienda di famiglia. Giovanni, durante le pause pranzo al ristorante, incontra spesso Anna: una bella ragazza elegante e longilinea che lavora come commessa in una boutique d’alta moda nelle vicinanze. Tra i due nasce del feeling e un bel giorno Giovanni si fa coraggio e invita Anna a cena. Anna accetta nella speranza di trovare qualcuno che non la faccia soffrire come il ragazzo col quale si è lasciata tre mesi fa.
Giovanni, la sera dell’appuntamento, si presenta sotto casa di Anna, vestito di tutto punto e con la sua BMW tirata a lucido. Non appena Anna scende lui le consegna un bellissimo mazzo di rose. Il sogno di tutte le donne penserai tu… Niente affatto, perchè nella mente di Anna si affaccia subito un pensiero sgradevole: “no, no, no… ancora rose! Anche lui! Tutti uguali!”. Sì perchè Anna sa benissimo che il significato di quelle rose è: “ehi tesoro, sto spendendo dei soldi per te! Mi raccomando, cerca di essere carina a fine serata…”. Anna si sforza di sorridere e di fingere di apprezzare l’omaggio.
Dopodichè i due salgono in macchina per recarsi al ristorante. Durante il tragitto le solite noiosissime conversazioni sul lavoro, la famiglia, i progetti per il futuro e così via. Anna comincia a sentirsi a disagio perchè ormai ha capito che sta uscendo per l’ennesima volta con uno dei soliti bravi ragazzi noiosi che pesano ogni gesto e ogni parola per apparire perfetti ed evitare di commettere errori.
Al ristorante Giovanni ce la mette tutta per fare lo splendido e dimostrare che ha i mezzi per sostenere una famiglia: ordina vino costoso, piatti raffinati. Anna non ne può più, vorrebbe scappare via e non vede l’ora che quella serata finisca. Arriva il momento di lasciare il ristorante e Anna è costretta, con un nodo alla gola, a fingere di non sentirsi bene e di avere un terribile mal di testa per farsi accompagnare a casa ed evitare un imbarazzante dopo cena. Giovanni la riporta velocemente a casa.
Lei lo ringrazia frettolosamente con due baci sulle guance e sale sconsolata al suo appartamento lasciando Giovanni solo in macchina. Giovanni torna a casa sua con la sensazione che qualcosa è andato storto… ma cosa?
Il giorno dopo Anna trascorre la pausa pranzo in un altro ristorante per evitare di incrociare lo sguardo di Giovanni: non se la sente proprio di passare per una stronza dopo tutti i soldi che lui ha speso ma è più forte di lei. Quando un uomo le fa regali ancora prima di conoscerla a fondo Anna si sente come una merce di scambio, quasi una prostituta e questo la getta nella disperazione. Mentre consuma il pasto in solitudine, una sua lacrima piomba nel piatto come un macigno carico di tristezza.
Ora veniamo ad Antonio. Antonio è impiegato in una ditta di servizi, è single e vive da solo in un modesto appartamento in periferia. Un giorno Antonio è a far la fila alla posta per pagare una bolletta. Dietro di lui c’è Monica, una splendida trentenne con un corpo mozzafiato che gestisce un franchising di telefonia.
E’ lì per effettuare un deposito sul conto aziendale. Sta attendendo il suo turno e intanto pensa: “accidenti, oggi non era proprio il giorno adatto per mettermi queste scarpe così alte e scomode, i piedi mi fanno troppo male…”. Infatti, ad un certo punto, Monica perde l’equilibrio e lascia cadere tutti i documenti che tiene in mano. Antonio si china prontamente a raccoglierli, li porge a Monica e, con un tono rilassato e voce pacata, le dice: “devi fare attenzione, se cadi da quei tacchi ci tocca poi scavare per trovarti…”.
Monica pensa tra sè e sè: “mamma mia che arrogante” ma non riesce a trattenere una piccola e genuina risata di divertimento. Dopo un po’ Antonio si volta di nuovo verso di lei e le dice in tono goliardico: “adesso ho capito, era una strategia per passarmi avanti eh?”. Ci sono tre secondi di silenzio durante i quali Antonio rimane perfettamente rilassato e immobile guardando Monica negli occhi. Lei, senza nemmeno capire cosa sta succedendo, scoppia a ridere e nasce un divertente scambio di battute spiritose tra i due.
Giunto il suo turno, Antonio paga il bollettino e, con tono sicuro, dice a Monica: “faccio una telefonata e intanto ti aspetto, ti offro un caffè al bar qui di fianco”. Monica annuisce. Erano secoli che un uomo non si soffermava a scherzare e giocare con lei. Sì perchè Monica è una di quelle donne la cui bellezza mette in soggezione e gli uomini, quando la incontrano, si comportano sempre come svenevoli leccapiedi per la paura di non essere alla sua altezza.
Al bar i due continuano a flirtare per qualche minuto. Poi Antonio guarda il suo orologio dicendo che si è fatto tardi e deve tornare in ufficio. Monica insiste per pagare lei i caffè e i due si scambiano i numeri di telefono.
Nel tardo pomeriggio Antonio riceve un SMS. E’ Monica! Il messaggio dice: “sono di nuovo caduta dai tacchi… Mi sa che devi venirmi a prendere e portare la pala per scavare!”. Antonio lascia passare qualche minuto e chiama Monica. Tra una battuta e l’altra combinano di uscire la sera stessa.
Antonio la va a prendere con la sua utilitaria e vanno in un locale dove fanno la pizza a metro. Si divertono come matti a ridere e scherzare. Antonio, ogni tanto, usa qualche tecnica di ipnosi conversazionale; ma non c’è bisogno di esagerare, Monica ormai è pazza di lui. Era dai tempi della sua adolescenza che non si divertiva così in compagnia di un ragazzo… Antonio non è particolarmente bello ma c’è qualcosa in lui, qualcosa che lei non riesce a spiegare ma che la fa sentire terribilmente attratta da lui.
Verso mezzanotte escono dal locale e fanno una passeggiata. Antonio la spinge delicatamente dentro un portone e cominciano a baciarsi appassionatamente, avidamente, quasi a divorarsi l’un l’altro. Monica gli afferra i genitali, non resiste più, è bagnata fradicia, deve averlo, deve averlo subito!
Fanno sesso in piedi, lì, nell’androne di quel palazzo. E’ la prima volta che lei fa sesso in un luogo che non sia il letto. Ma farlo lì, con la paura che da un momento all’altro potrebbe arrivare qualcuno, fa salire l’adrenalina a mille e questo la eccita oltre ogni limite. Persino lei stessa è stupita di cosa le sta accadendo, quel ragazzo le sta facendo provare emozioni che nessun uomo prima era riuscito a scatenare.
Antonio la riaccompagna a casa. I due sono letteralmente persi l’uno nell’altra e lei non sta più nella pelle dalla felicità per aver incontrato quel ragazzo con cui instaurare un rapporto così profondo di complicità. Finalmente qualcosa di interessante di cui parlare con le amiche. Arrivano davanti al portone di Monica, lei gli chiede se gli va di passare la notte da lei…
Bene, non aggiungo commenti per evitare di influenzare il tuo giudizio. Decidi tu chi tra i due è stato più etico, se Giovanni o Antonio.
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Tag: ipnosi conversazionale • seduzione ipnotica • seduzione subliminale
Categoria: Quantum Seduction